Chi siamo

Our main activity is Economy and Finance themes. We study the market development and the economical news coming from different countries in particular U.S., Europe and Japan. We elaborate all data by a software – Pythia – with the purpose to make forecasting about the trend of the most important Stock Exchange index and the process of the main currencies and commodities.

Il nostro pane quotidiano è lo studio di ciò che riguarda l'Economia e la Finanza. Seguiamo gli andamenti dei mercati e le notizie economiche provenienti dai vari paesi con particolare attenzione agli Stati Uniti, l'Europa ed il Giappone. Elaboriamo i dati tramite un software - Pythia - con lo scopo di effettuare previsioni sugli andamenti degli indici di borsa, sulle valute e sulle principali commodities.

PYTHIA takes the name by the priestess who pronounced the oracles at Delfi’s sanctuary.

In our case, take inspiration from the origin of the name, it is “our oracle” represented by an artificial neural Network with the purpose to pointout the future way of stock index, currencies and commodities.

PYTHIA trae il nome dalla sacerdotessa che pronunciava gli oracoli nel santuario di Delfi.

Nel nostro caso, ispirandosi all'origine del nome, rappresenta il "nostro oracolo" nelle vesti di una rete neurale artificiale

(ANN "Artificial Neural Network") che ha il compito di indicarci la direzione futura dei mercati azionari, delle valute e delle commodities.



Visualizzazione post con etichetta euro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta euro. Mostra tutti i post

lunedì 13 ottobre 2014

...E no caro Grillo! così non va!!!

Sulla questione “euro”, non molto tempo fa Casaleggio, si esprimeva in questi termini circa la questione euro spiegando a chiare lettere il senso della sua contrarietà all’uscita dalla moneta: “se uscissimo dall’euro dopo un po’ la lira varrebbe zero, ammesso che si torni  alla lira!”. 
  Casaleggio ha sempre posto  la priorità,  non sulla svalutazione competitiva,  bensì “sulla primaria necessità di  risolvere il problema della corruzione, dell’efficienza, della burocrazia”.
Infatti, continua Casaleggio “alla fine degli anni ’80-’90 tutti ricordano che  la lira, in rapporto alle valute degli altri Paesi, valeva  pressoché zero.  Le vacanze all’estero erano impossibili.  Bisogna, quindi, far sì che il sistema Paese diventi competitivo, innanzitutto con una maggiore efficienza. Solo a seguito di questo traguardo si potrà, eventualmente, pensare alla svalutazione competitiva”.
Ora Grillo dice, invece, che bisogna uscire dall'euro il più in fretta possibile.
Ma allora, se c’è tutta questa fretta,  perchè propone di farlo per via referendaria che è il modo che vede tempi lunghissimi  per vederlo realizzato?
Perchè anziché raccogliere migliaia di firme non segue la prevista e possibile  via Parlamentare?
A questo punto è facile giungere alla automatica conclusione che proporre un referendum per l'uscita  dall'euro è solo una  operazione di marketing politico.
Propone oggi un referendum sull'euro è un gesto di pura  demagogia!

Rendere l’uscita dall’euro un evento cosi “lungamente” preparato, darebbe solo modo a tutti i sistemi a questa moneta preposti (leggi lobbies finanziarie) di rendere questo evento pressoché impossibile attraverso azioni di “guerriglia” finanziaria.
Per non ipotizzare, poi, che una “lunga preparazione” ad una tale operazione provocherebbe, viceversa, un’immediata fuga di capitali, con conseguenze gravi per l’economia del Paese.
E pensando, in piccolo, un annuncio simile durante  un'intera campagna, vedrebbe decine di migliaia di piccoli risparmiatori che , spinti dal terrorismo mediatico, sarebbero facilmente preda di ogni improvvisato “risolutore” dei loro problemi, ritrovandosi ingenuamente rovinati con le proprie mani….
Allora, non sarebbe più  utile che il caro Grillo ci dica chiaramente …da che parte sta?


lunedì 9 dicembre 2013

Il 9 Dicembre 2013 un giorno da ricordare?

A partire dal giorno 9 dicembre l'italia si fermerà tutta per dire basta allo scempio quotidiano che ci viene mostrato da anni.
Politici corrotti, collusi con la mafia, sperpero di denaro pubblico, distruzione del territorio, distruzione della grande capacità produttiva e lavorativa, aziende che falliscono o che fuggono in altri paesi dove lavorare non è reato. Si ormai l'italia è il paese adatto solo a chi viene a delinquere o a farsi mantenere dal nostro lavoro.
Questa politica è ormai arrivata al capolinea e questo stato è prossimo al fallimento. Loro lo sanno ma ci vogliono tenere buoni, con false promesse mentre loro si riempiono le tasche con le ultime rapine fatte nei confronti delle famiglie e delle aziende.
La collusione tra stato e mafia ha raggiunto ormai il suo apice e nessuna istituzione è in grado di fermare questo degrado.
Ogni giorno ci mostrano nuovi casi di corruzione e di sperpero del denaro pubblico e secondo loro noi dovremo starcene buoni ad aspettare che loro facciano l'ennesima truffa politica di un finto cambiamento con le primarie. I politici sono sempre quelli e dietro loro ci sono sempre i soliti galoppini paraculati che hanno vissuto e vivono del nostro lavoro e dei nostri sacrifici.
Ebbene noi non siamo più disposti ad accettare tutto questo. Ora fermiamo l'italia. Ora dovranno scendere loro e andare a lavorare come abbiamo fatto noi per anni per mantenere questi parassiti che hanno portato la tassazione a livelli insostenibili e che hanno portato le paghe dei lavoratori a livelli da terzo mondo.
Il 9 Dicembre , tutti uniti, senza nessuna bandiera di partito tutti in strada a fermare questo scempio.
State in contatto con noi attraverso i siti internet e i vari social network.
Il 9 Dicembre non ci sono più scuse, non ci si lamenta più. I ladri sono loro e se ne devono andare via.
E' dovere di tutti fare questo, altrimenti tutti noi, i nostri figli, le nostre aziende non avranno futuro. Non dividiamoci come hanno fatto per anni loro dividendoci in categorie, per meglio controllarci. Il nemico è comune a tutti e si chiama stato --ladro-mafioso italiano.
Sono anni che ci chiedono sacrifici, sono anni che le banche truffano le aziende e le famiglie e nessuna inversione di tendenza è stata fatta. Questo è significativo per dire che lo stato non c'è più ma esiste una sola kasta fatta di politici, banchieri, giudici, industriali, centri di potere che vogliono la nostra morte.
Non possiamo più tollerare la repressione che viene fatta dalle forze di stato che, nascoste da leggi ipocrite non permettono alla gente di lavorare e di produrre. Leggi inapplicabili che fanno fuggire le aziende all'estero o fatte fallire. Leggi fatte apposta per coprire inutili posti di burocrati strapagati mentre la gente non ha un reddito.
Una spesa statale che ha raggiunto livelli scandalosi e che nessuno vuole tagliare perché vorrebbe dire colpire i lor ostessi amici, parenti e leccapiedi pagati per produrre nulla , anzi per fare danni ulteriori.
Ora le cose devono cambiare. Non ci facciamo più fregare da questo o quel partito, da falsi nuovi profeti che vivono di politica ormai da vent'anni. Ora il popolo decide da solo e la decisone è che se ne devono andare loro.
Quindi aggregatevi, parlate con la gente, non sperate nei mezzi d'informazione gestiti dal potere che li finanzia per dire solo quello che fa comodo loro.
State in contatto con noi . Esiste un solo volantino ufficiale, e per il 9 dicembre tutti in strada, che si fermino tutte le attività per far vedere loro che non siamo più disposti ad accettare di essere loro sudditi.
Siamo la maggioranza silenziosa che ha detto BASTA, loro invece sono la minoranza parassita che vive del nostro lavoro e delle nostre tasse.
Forza, tutti insieme ce la faremo.

giovedì 21 novembre 2013

Previsioni sull'andamento dei principali mercati finanziari

Previsioni  sull’andamento dei mercati finanziari valide per il mese di Novembre elaborate da PYTHIA.
A scopo didattico e per chi non ha potuto frequentare i nostri corsi pubblichiamo le previsioni del nostro oracolo PYTHIA riguardanti l’andamento nel mese di  Novembre dei seguenti indici e  commodities.
INDICI
SP500                  RIALZISTA
DOW JONES       RIALZISTA
NIKKEY               RIALZISTA
DAX                     RIALZISTA
COMMODITIES
GOLD                   RIBASSISTA    

OIL                         RIBASSISTA     

venerdì 21 giugno 2013

Pythia forecasts for June

educational purposes and for those who could not attend our courses publish forecasts of our oracle PYTHIA about the performance of June of the following indexes, commodities and currency exchange rate.

SP500                  BEARISH
DOW JONES       BEARISH
NASDAQ             BEARISH
NIKKEY               BEARISH
DAX                     BEARISH
FTSE                    BEARISH
GOLD                   BEARISH
EUR/USD            BULLISH
USD/YEN            BEARISH

                                

venerdì 5 aprile 2013

L’euro è un condannato a morte?


L’Euro ha iniziato a manifestare il suo lato oscuro con la crisi del debito greco.
Presto i mercati finanziari hanno iniziato a prendere atto che anche Portogallo, Irlanda, Italia e Spagna non mostravano migliori condizioni. Tanto che sui media iniziò a girare l’acronimo PIIGS! Ultimamente Cipro e Slovenia sono finite nei guai. Chi sarà il prossimo candidato?
La crisi dell'euro sta entrando nel suo quarto anno e sicuramente non sarà l’ultimo.
L’unione monetaria ha bisogno, per un suo sano funzionamento, di unioni fiscali o bancarie, e la zona euro non ha questi necessari mezzi e non è neanche vicina all’attuarli!
Nel frattempo, i “difetti di costruzione” dell'euro continuano a risucchiare i suoi Paesi in una crisi sempre più profonda.
Recentemente Cipro è stata costretta ad accettare un piano di salvataggio dovuto alle conseguenze dell’haircut sul debito greco. Il prossimo candidato sembra essere la Slovenia.
Se questi Paesi avessero potuto contare su una propria Banca Centrale le cose sarebbero andate molto diversamente!
Il sistema “Euro” è stato costruito con delle grosse incongruenze al suo interno rendendolo, nel lungo termine, letale per molte economie.
Tanto per cominciare la zona euro non è ciò che gli economisti chiamano un’'"area valutaria ottimale". In altre parole è un progetto nato male. I suoi diversi membri sono troppo differenti e dovrebbero avere proprie diverse politiche monetarie. Ma questo non accade. La BCE ha una politica unica per tutti i 17 Paesi aderenti.
E ora questo metodo si sta rivelando particolarmente problematico per i Paesi del sud Europa, perché qui i i sistemi produttivi non sono competitivi rispetto a quelli del nord Europa.
Ci sono due modi per risolvere questo divario di competitività intra-euro.
Nel primo caso i salari del nord Europa crescono più rapidamente del normale mentre i salari del sud rimangono fermi. Nel secondo caso i salari del nord europeo crescono normalmente mentre i salari del sud Europa cadono. La differenza si manifesterebbe in un divario più o meno ampio dell'inflazione. In altre parole,  la differenza tra la politica attuale della BCE e una politica  più libera.
La scelta non è banale e le conseguenze sono molto diverse. La diminuzione dei salari renderà più difficile pagare i debiti innescando così un circolo vizioso. La BCE apparentemente sembra preferire una politica monetaria votata all’austerità piuttosto che correre il rischio di una maggiore l'inflazione, spingendo però, con tale scelta, i Paesi sempre più nel baratro .
Abbiamo ampliamente constatato che le politiche di austerità sono state un completo disastro. In realtà non hanno ottenuto altro che aumentare gli oneri del debito in tutta l'Europa meridionale, mentre la crescita si è ridotta più di quanto non si siano ridotti gli oneri finanziari.
L’Italia, con  ”l’esecutore fallimentare” Monti, è stata un esempio di scuola!
Ma anche l'Europa del nord ha i suoi problemi.
La Francia ha mancato il suo obiettivo di disavanzo.
L'Olanda, dopo gli aumenti fiscali e i tagli alla spesa, ha visto la sua economia contrarsi.
Anche la Germania sta considerando nuove misure di bilancio per il risparmio. In altre parole, l'euro è diventato un patto “suicida”.
Escludendo la Germania, poco più della metà di tutto il commercio di euro è tra i paesi membri. Ma con la cattiva politica della Bce, che spinge l'Europa meridionale alla depressione e il nord Europa verso la recessione, i Paesi della zona euro non possono  permettersi di avere tra loro maggiori scambi commerciali. Questo aggiunge un ulteriore grado di difficoltà sulla via del recupero per i paesi dell'Europa meridionale che, viceversa, avrebbero un estremo bisogno di esportare.
Un altro grosso problema è la forte interconnessione finanziaria tra i vari membri dell’Unione. Se le banche di un Paese possiedono obbligazioni di un altro Paese in crisi, i problemi di quest’ultimo necessariamente si trasformano in problemi anche per il primo. Questa conseguenza è di maggiore impatto soprattutto se le banche sono grandi rispetto all’ economia in crisi che le ospita.
Come si vede dal grafico, per esempio, una ristrutturazione del debito italiano avrebbe conseguenze catastrofiche per la Francia, con effetti a catena facilmente immaginabili.



Il sistema euro somiglia al Gold  Standard . Entrambi i sistemi tendono a diminuire la capacità di combattere le recessioni attraverso tassi di cambio fissi. Ma diminuire la capacità di combattere le recessioni rende più  facile per le recessioni stesse  trasformarsi in depressioni.

In finale, attraverso queste operazioni, tutta la pressione si scarica solo sui salari, il modo più doloroso di cercare di uscire dalle crisi!!
Ma, rispetto al progetto Euro, il Gold  Standard aveva un difetto di progettazione ancora più grande relativamente alla creazione di depressioni a causa della presenza di alcune asimmetrie che autoalimentavano tali recessioni. Anche l'euro mostra una pericolosa asimmetria: i Paesi debitori dell'area sono “costretti” a tagliare salari e deficit (vedi Grecia, Cipro), ma i Paesi creditori dell'euro non sono, dall’altro lato, costretti ad aumentare i loro salari e deficit. In altre parole, l'Europa settentrionale non sta facendo abbastanza per compensare la distruzione della domanda che si sta verificando in Europa meridionale. E così stiamo affondando tutti!

Ancora peggio! Questo collasso al rallentatore sta trasformando prestiti, che sarebbero altrimenti stati buoni, in perdite . Perdite che costringono prima a salvataggi estremi, ma che poi portano a crolli peggiori.
L'Europa sta “crocifiggendo” se stessa su una croce di euro! Il Gold  Standard del nuovo millennio!!
Ora, o il Blocco Nord dell'euro potrebbe decidere di lasciare che la BCE faccia di più. Oppure potrebbe decidere di iniziare a spendere di più. Ma potrebbe anche continuare così!!
Gli “Eurocrati” sembrano inspirati da una strategia miope di corto raggio, forse guidati da stupidità, forse da incapacità, forse da interessi personali o forse, ancora, da una strategia occulta di più ampio respiro. Strategia che non è nata in Europa e che, soprattutto, non vede i cittadini Europei come beneficiari. Ma, ancora di più, è una strategia che, sin dalle sue origini, vede nella Democrazia un ostacolo al raggiungimento dei propri obiettivi. La Democrazia, nell’ottica di questa strategia, dovrebbe essere sostituita da una Tecnocrazia non rappresentativa e non eletta (Vi fa pensare a qualche cosa o a qualcuno?).
 Per ora la Tecnocrazia Europea sta adottando misure volte unicamente al mantenimento della pressione sul blocco del sud al fine di attuare impopolari riforme del mercato del lavoro.
A quando la rivolta?




giovedì 14 febbraio 2013

Andamento dell'economia della zona euro


L'economia della zona euro negli ultimi tre mesi del 2012 è andata  peggio delle  previsioni di quegli economisti prezzolati incaricati  di diffondere notizie edulcorate.
 Il declino è stato profondo nonostante qualche “dotto” vedesse da tempo luci in fondo al tunnel e chi sa ....... forse sentiva anche voci che gli suggerivano di essere l’unto del Signore , Salvatore della Patria, Profeta delle Banche e Paladino dell’Euro.
Il prodotto interno lordo, nella UE ha registrato una contrazione del 0,6% rispetto al trimestre precedente ed è sceso dello 0,5%  in relazione a tutto il 2012.
Italia e Spagna pagano più degli altri la loro debolezza con una contrazione del Pil nel quarto trimestre pari allo 0.9% per la prima e dello 0.7% per la seconda.
Così, mentre il presidente della Bce Mario Draghi  “vede segni di contagio positivo e il miglioramento delle condizioni finanziarie in tutta la regione”, ( la BCE stà vedendo la fine della crisi dal gennaio 2012) la domanda interna in tutta la zona euro è destinata a rimanere depressa dalle politiche di bilancio di molti paesi, dalle condizioni del credito, dalla disoccupazione, e dal limitato potere d'acquisto dei consumatori, a tutto questo va aggiunto il problema Cipro che si fa sempre più pressante.

martedì 18 dicembre 2012

Perché perdere tempo con delle inutili elezioni?


Perché perdere tempo con delle inutili elezioni?
 Oltretutto costano! Abbiamo cose più importanti da fare, per esempio dobbiamo risolvere il problemino Monte Paschi, quattro o cinque miliardi di euro dovrebbero bastare ….. per ora.
 E poi ci servono ASSOLUTAMENTE almeno un centinaio di bombardieri  di ultima generazione con uno spiccato orientamento per l’attacco aria-suolo …. e dai su cerchiamo di essere  buoni,  un giocattolino ai nostri soldatini glielo vogliamo regalare per Natale?
Allora la proposta è: nessuna elezione e altri quattro anni di Governo Tecnico e l’Italia sarà definitivamente salva.
 Ovviamente il nuovo Primo Ministro dovrà essere un super partes, conosciuto in ambito internazionale e amato dalle lobbies finanziare. Soprattutto dovrà dare continuità alle manovre iniziate da Monti. Il personaggio giusto è già stato individuato e sarà presto nominato Senatore a vita.
Ve lo presento è quello della foto.


Vi piace? Beh che vi piaccia o no è indifferente.
 Qualunque viso o nome adotterà il prossimo Capo del Governo sarà come nel telefilm Visitors, comunque erano sempre dei rettili travestiti.
Buon Natale